27 febbraio 2009: espongo la mia tesi di laurea riguardante un social network in cui gli utenti si rapportano attraverso "scambi di favori" agli angoli opposti del mondo.
-- febbraio 2009: Una giovane ragazza cinese mette a disposizione il suo tempo online, pronta a soddisfare qualsiasi richiesta degli utenti solo se degnamente retribuita.
9 aprile 2009: il Times riporta una notizia riguardante la "Banca delle felicità", nata in estonia e sviluppatasi sullo stesso principio: scambi di competenze.Qui l'articolo
http://women.timesonline.co.uk/tol/life_and_style/women/the_way_we_liv/article6053885.eceQuesti tre elementi richiamano una numerosissima serie di riflessioni basate su poche parole chiave, ma infinite combinazioni: baratto, tempo, valore, astrazione, conoscenza, scambio, fiducia.
Riassumiamo l'ultimo periodo webstorico giungendo direttamente alla conclusione che il web 2.0 ha aperto le porte a quella che è la continua condivisione e comunicazione tra gruppi di persone col medesimo interesse o appartenenti ad un determinato network sociale.
Il tempo che spendiamo sulla rete è ormai integrato nella nostra vita quotidiana, non è più possibile scindere le due cose tant'è vero che spesso cerchiamo la velocità telematica all'interno del mondo fisico, annoiandoci a morte in coda per un caffè.
La perenne condivisione di materiale digitale ha contribuito alla nascita e sviluppo di rapporti "speciali"tra il popolo della rete. E' come se il mondo virtuale non prevedesse regole, moralità e tempi standard di conoscenza. Sulla rete circola una specie nuova di fiducia per cui le persone osano mettersi in gioco senza preoccupazioni, come se lì "fossimo tutti più buoni".
Questo mondo parallelo vive di SCAMBI, materiale virtuale, informazioni, opinioni, commenti, spesso favori applicati al mondo di internet e in alcuni casi con un minimo riscontro nel reale.
La nuova ricchezza, il nuovo valore di scambio della società è la comunicazione e la condivsione di conoscenza. Questo processo, approfondito negli ultimi decenni principalmente sul web, per la facilità e immediatezza con cui si puà "scambiare" qualcosa, sta prendendo piede anche nel mondo fisico, come si può evincere dall'articolo del Times sopracitato.
Sembra di tornare indietro nel tempo, all'epoca del baratto, ma con una nuova consapevolezza.
Non si tratta di scambiare una pecora con due galline, ma arricchirsi reciprocamente di nuove competenze. La Banca della felicità permette di mettere a disposizione una propria abilità utile ad altri, in cambio dello stesso servizio. Io ti porto a passeggio il cane e tu mi lavi la macchina. Debiti e crediti restano registrati come se si trattasse di denaro, ma lo scambio è basato sul tempo e sulla disponibilità. Sembra un progetto utopico ma in realtà la sua forza sta nella profonda semplicità: instaurare rapporti sociali come avverrebbe in un gruppo di amici.
Le persone che partecipano a questo progetto si incontrano su internet, conoscono la Banca e vi si iscrivono mettendo a disposizione "ciò che sanno fare" e che possono fare nel tempo libero. Allo stesso tempo hanno la possbilità di esplorare le disponibilità altrui cercano qualcosa che possa essere loro utile.
Il digitale ha spostato l'attenzione al reale, stimolando un cambiamento concreto nei rapporti e nei valori. Il web è in continua evoluzione, e la frontiera che nella mia tesi teorizzavo come prossima, si sta già materializzando a distanza di pochi mesi: la riappropriazione del reale con una nuova consapevolezza nutrita e coltivata nel digitale e la necessità di "toccare con mano", usufruire concretamente di ciò che abbiamo imparato a considerare importante sul web.